Il territorio

 

Oschiri


Oschiri è un importante centro ad economia agropastorale appartenente alla regione storica del Monteacuto. Confina a nord con Tempio, ad est con Berchidda, a sud con Buddusò Pattada ed Ozieri, ad ovest con Tula. Il centro abitato è situato nell’estesa vallata pianeggiante delimitata dalle montagne del monte Limbara, confini della Gallura e del Logudoro. A ovest si trova il grande lago artificiale del Coghinas che prende il nome dall’omonimo fiume.

STORIA

La presenza umana nel territorio di Oschiri è documentata a partire dal neolitico, ne abbiamo testimonianza indiretta attraverso le numerose necropoli a domus de janas.

Nel III millennio a.C. gli insediamenti si concentravano soprattutto in aree elevate, con poderose opere di fortificazione, a controllo di importanti vie di transito. Testimonianze di questo tipo sono i siti di Monte Cuccu e in particolare di Monte Ulia.

Durante la dominazione romana viene costruito un castrum a difesa dalle invasioni di popolazioni ostili. La romanizzazione si concentrò principalmente nella valle del Coghinas, punto strategico dell’asse viario che conduceva da Karales a Obia.

All’inizio dell’età giudicale il territorio oschirese fu annesso al giudicato di Torres; in questo periodo viene istituita la Diocesi di Castro. Nei secoli successivi Castro e il villaggio di Oschiri passarono dagli Arborea ai Doria, in seguito ai Pisani e agli Aragonesi.

In questo periodo risale la costruzione di alcune chiese di grande interesse: Nostra Signora di Castro (sec. XII), non lontana dal centro abitato; San Demetrio, all’interno del cimitero, San Leonardo (sec. XVI), ai piedi del Limbara; sul versante opposto, Santa Martia di Oti (sec. XII) e San Michele. Da segnalare inoltre San Pietro, costruita nell’Alto Medioevo, San Sebastiano al centro del paese, e San Giorgio, in località Balanoti. Di quest’ultima rimangono solo le rovine.

 

Fonte: Tutti i Comuni della Sardegna: Oschiri - testi di Roberto Carta